Doppia preferenza, ddl affossato

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Doppia preferenza di genere.

Sindacati e comitato Non ultimi oggi in piazza all’indomani dell’affossamento in aula del consiglio provinciale del disegno di legge che avrebbe introdotto la doppia preferenza di genere nelle liste elettorali.

Dopo ore di discussione, l’ostruzionismo di oltre 5mila emendamenti della minoranza l’ha fatta da padrone. A nulla è servito ieri pomeriggio l’ultimo appello del presidente Rossi alle minoranze ad accogliere la riduzione degli emendamenti per permettere l’approvazione del ddl, ricordando che la modifica alla legge elettorale avrebbe potuto essere sottoposta al giudizio dei cittadini con un referendum. Concetto ribadito dal governatore anche stamani nell’incontro in sala Rosa del Palazzo della Regione assieme ai consiglieri della maggioranza.

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Delusa la proponente del ddl Lucia Maestri “La cifra che ha contraddistinto questi quattro anni di legislatura è data dagli oltre 47 mila emendamenti ostruzionistici presentati sui disegni di legge proposti dalla maggioranza – ha detto. – Cifra che pesa molto sulla possibilità data alla maggioranza di portare a casa disegni di legge e atti politici”.

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Una sconfitta per la democrazia, sono le parole del segretario della Cgil del Trentino Franco Ianeselli. (ascolta qui sotto)

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