Nonviolenza, Moni Ovadia:”Non c’è pace senza giustizia”

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Ha senso parlare di nonviolenza, in un tempo in cui ogni lembo di terra è attraversato da conflitti e guerre? Papa Francesco non ha dubbi, tanto che ha rilanciato forte la questione in occasione dellaGiornata Mondiale della Pace il 1 gennaio di quest’anno: “La violenza non è la cura per il nostro mondo frantumato”, ha scritto. “Rispondere alla violenza con la violenza conduce, nella migliore delle ipotesi, a migrazioni forzate e a immani sofferenze”. Per concludere: “La costruzione della pace mediante la nonviolenza attiva è elemento necessario” e deve essere “un programma e una sfida per i leader politici e religiosi, per i responsabili delle istituzioni internazionali e i dirigenti delle imprese e dei media di tutto il mondo”.Per dare spazio alle positive ed efficaci esperienze di nonviolenza che vedono impegnati anche molti giovani trentini in attività di risoluzione e ricomposizione dei conflitti e nella condivisione con le vittime, il Forum Trentino per la pace e i diritti umani e la Provincia di Trento hanno promosso questo pomeriggio all’Auditorium della FBK a Trento un incontro sulla nonviolenza, tutt’ora in corso: protagonisti Hafez Huraini (fondatore in Palestinadel comitato popolare nonviolento di At Tuwani delle colline a sud di Hebron), Alberto Capannini (fondatore del corpo civile di pace Operazione Colomba dell’Associazione Papa Giovanni XXIII) e Moni Ovadia (attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante).

Quest’ultimo ai nostri microfoni nella risoluzione del conflitto israele palestinese non vede nessuna volontà verso una pace autentica ascoltiamo un passaggio

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