Ddl doppia preferenza, “Si rispetti il principio di equità”

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Torna in aula del Consiglio provinciale di Trento mercoledì 11 maggio il ddl sulla doppia preferenza di genere nel sistema elettorale del Trentino.

Trovato un accordo in maggioranza con l’emendamento “canguro”, che permetterebbe di superare lo scoglio dei 5mila emendamenti ostruzionistici delle minoranze, rimane tuttavia l’incognita della firma all’emendamento di almeno tre capigruppo dell’opposizione.

L’accordo prevede di mantenere due preferenze obbligatoriamente di genere diverso; cambia però la composizione delle liste elettorali, con la percentuale di uomini e donne che passa da 50/50 a 60/40.

In concomitanza della discussione in aula, che andrà ad oltranza, Cgil, Cisl e Uil con promuovono un presidio sotto il Palazzo della Regione. In piazza con un gazebo tornano anche i rappresentanti del Comitato Non Ultimi sceso in campo oltre un anno fa a sostegno del ddl sulla doppia preferenza di genere in nome del principio di equità e democrazia. Ai nostri microfoni la presidente Giulia Robol (Ascolta audio qui sotto

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