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Compie 20 anni il Premio SAT, assegnato nell’ambito del Trento Filmfestival.
Ad Alessandro Gogna va il premio per la categoria alpinismo. Genovese, 71 anni, Gogna interpreta una sintesi di alpinismo unito ad un’attività di stimolo, critica e attenzione a quanto si muove nel mondo della montagna e del CAI. Guida alpina, membro del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, è stato anche fondatore e segretario di Mountain Wilderness dal 1988 al 1991.
Mirella Vescovi Tenderini è la vincitrice del premio per la categoria scientifico- storico-letteraria. È autrice di libri di alpinismo e avventura, alcuni dei quali tradotti in diverse lingue. Traduce libri da quattro lingue ed è chiamata a far parte della giuria di numerosi premi letterari e cinematografici sull’alpinismo.
Il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico) si aggiudica il premio per l’impegno sociale. Nato nel 1954, in oltre sessant’anni di attività è diventato una delle eccellenze nel sistema della Protezione Civile. Unisce volontariato e altissime professionalità, la continua ricerca di nuove ed efficaci modalità di soccorso ad una continua opera di formazione e promozione della prevenzione. L’opera del Soccorso Alpino non si esaurisce nel soccorso degli alpinisti ma si svolge in ogni emergenza, dai terremoti alle inondazioni, dove sia necessario un aiuto alle popolazioni.
La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà domani 5 maggio alle 18 alla Casa della SAT.
Proseguono gli appuntamenti del Trento Film Festival. Questo pomeriggio alle 17,30 alla sede della Sosat in via Malpaga a Trento si terrà la consegna del “Chiodo d’oro”, il tradizionale premio assegnato ad un alpinista trentino portatore dei principi che sono alla base della nascita della Sosat, amicizia, solidarietà e riconoscenza. Quets’anno il riconoscimento andrà a Carlo Claus, esperto alpinista di 91 anni, e a Christian Della Maria, 45enne istruttore di alpinismo.
La serata di oggi sarà dedicata al grande alpinismo: ospiti all’Auditorium S.Chiara alle 21 saranno il tedesco Thomas Huber e gli svzzeri Roger Shaeli e Stephan Siegrist, che hanno ripetuto la “Via Metanoia” sulla parete nord dell’Eiger, realizzata per la prima volta 25 anni fa da Jeff Lowe. Titolo della serata “Metanoia: un omaggio e una rinascita”. Ospite dell’eccezione sarà la moglie di Lowe, Connie.