Un patrimonio da riascoltare

Si apre a Martignano il primo maggio una nuova edizione del festival di Musica Sacra

Torna l’appuntamento con il Festival regionale di Musica Sacra, giunto alla 46^ edizione. Quasi mezzo secolo di concerti, con la voglia e l’intenzione di divulgare il repertorio della musica sacra attraverso importanti esecuzioni, valorizzare il consistente patrimonio umano e strumentale (solo in Trentino sono più di 260 gli organi collocati presso le diverse chiese) della regione, promuovere progetti di ricerca e realizzazione di partiture inedite, innescare collaborazioni con istituzioni e operatori locali.

Una formula oramai collaudata che riproporrà anche quest’anno appuntamenti su tutto il territorio regionale: 20 diversi programmi per 37 appuntamenti tra il 1 maggio e l’11 giugno. Ad ispirare il calendario alcune ricorrenze significative, come il 500mo anniversario della Riforma protestante che motiva la scelta di pagine bachiane a Bressanone e a Trento (27 maggio, Chiesa del Seminario Minore) eseguite dal Coro da camera di Stoccarda con l'Accademia d’archi di Bolzano diretti da Frieder Bernius. Ma anche il 450° dalla nascita del “divino” Claudio Monteverdi, festeggiato con l’esecuzione di brani tratti dalla raccolta «Selva morale e spirituale» a Bressanone e a Trento (14 maggio, Chiesa di San Pietro) dall’Ensemble vita & anima. Doppio appuntamento a Bressanone e Trento anche per un evento che si muove nel segno della riscoperta: dopo 300 anni si ascolteranno le composizioni di Carl Heinrich Biber, provenienti dall’archivio del Duomo di Salisburgo. Ancora tra gli appuntamenti di circuito regionale si colloca la tradizionale collaborazione con l’Orchestra Haydn che dedica un’antologia di arie sacre settecentesche alla memoria di Andrea Mascagni e Giovanni Ondertoller, fondatore il primo dello stesso Festival e indimenticato presidente il secondo.

Si muovono solo in Trento invece due progetti specifici, l’uno indirizzato al mondo giovanile che promuove la produzione della “Petite Messe solennelle” di Rossini nel ventennale dalla sua prima esecuzione moderna (5 e 6 maggio a Trento Sala Filarmonica e a Borgo Valsugana Chiesa Parrocchiale), l’altro indirizzato alla valorizzazione della creatività locale con la riproposta delle musiche sacre di Francesco Antonio Berera, settecentesco maestro di cappella nella cattedrale di Trento (Trento, Revò, Malè 12,13,14 maggio).

E poi ancora concerti con ensemble corali e programmi che spaziano dalla musica sacra antica alla moderna, dalla Corale Zumellese cui spetta l’inaugurazione del Festival a Martignano l’1 maggio, al Coro di Ruda che chiuderà il calendario a Villazzano l’11 giugno. I gruppi trentini S. Isidoro (Trento, 2 giugno) e Altair (Trento e Pomarolo 3/4 giugno), il mondo dell’organo con i festeggiamenti per il restauro dello strumento di Strigno (28 maggio).

Non manca un doveroso omaggio all’anniversario del prolifico Telemann con un concerto di cantate sacre per soprano a Trento e San Michele all’Adige 20/21 giugno.

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