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Il Sait annuncia 130 esuberi. Il cda ha varato il piano di riorganizzazione aziendale che prevede la messa in mobilità di circa un terzo dei 400 dipendenti della sede centrale del Consorzio cooperativo. Gli esuberi riguarderanno gli addetti agli uffici e ai magazzini, non i dipendenti dei punti vendita.
“Una scelta dolorosa e di impatto rilevante – hanno detto il direttore Luca Picciarelli e il presidente Renato Dalpalù, – dovuta ad una serie di fattori che hanno modificato lo scenario in cui il Consorzio si trova ad operare. Tra questi, i forti investimenti realizzati negli anni Duemila, la profonda crisi economica, la stagnazione del mercato di riferimento, l’ingresso di nuovi competitori e una rete distributiva frammentata”.“Faremo tutto il possibile – ha aggiunto Dalpalù – per attutire questo impatto, e ci rendiamo disponibili al confronto con i rappresentanti sindacali e le istituzioni”.
Domani è convocata l’assemblea del personale.
Roland Caramelle, segretario della Filcams Cgil. (ascolta qui sotto)