Ferita da proiettile per uno dei minori in fuga su auto rubata
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Una ferita da arma da fuoco alla parte superiore di una gamba per uno dei quattro minori che avevano forzato il posto di controllo dei vigili sul Bondone.Glielo ha contestato la stessa polizia locale di Trento ieri sera, quando è stata avvertita dai familiari del ritorno a casa del ragazzo, provvedendo così a fare intervenire dei medici per le cure del caso.È emerso che il ragazzo, come spiega il Comune in una nota, era rientrato a casa nel primo pomeriggio di domenica e si era medicato da solo la ferita, non grave. Vista la cessata flagranza e la giovane età, è stato denunciato a piede libero per furto e, in concorso con gli altri tre, resistenza a pubblico ufficiale. Dovrà inoltre rispondere per le violazioni amministrative di guida senza patente (recentemente depenalizzata), guida senza i requisiti psico-fisici (in quanto minorenne), velocità pericolosa e inottemperanza all’obbligo di fermarsi.Degli altri tre a bordo dell’auto rubata, uno era stato bloccato subito dopo che l’auto a fine fuga si era ribaltata sulla massicciata. Un altro agente ha invece inseguito gli altri in fuga nel bosco e, anche in considerazione dell’atteggiamento che poteva far presagire una reazione violenta, spiega il Comune nella nota, “ha quindi estratto l’arma in dotazione sparando un colpo a scopo di avvertimento”, ma sono riusciti comunque a far perdere le proprie tracce nella vegetazione. Intanto erano state allertate le altre due pattuglie impegnate sul percorso della Trento-Bondone. Raggiunti dagli altri colleghi in servizio, gli agenti hanno quindi perlustrato la zona con le torce riuscendo a rintracciare un secondo ragazzo. Uno è stato accompagnato all’ospedale per curare le lesioni dovute all’incidente, poi entrambi sono stati riconsegnati ai familiari. Gli altri due in fuga sono stati rintracciati a casa. Entrambi ieri mattina non erano ancora tornati, ma uno è arrivato nel primo pomeriggio e l’altro, quello con la ferita da arma da fuoco, alle 19.Tutti e quattro sono minorenni di origine straniera, già noti alle forze dell’ordine. (Ansa)