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Val di Non. Da domani al 15 gennaio si celebra il “perdon di Sanzeno”: tradizionale pratica devozionale che risale al papa Urbano VII che nel 1644 concesse ad alcune chiese fuori Roma, tra cui appunto la basilica di Sanzeno, il privilegio di ottenere quelle indulgenze che si possono ottenere solitamente visitando San Pietro a Roma.
Nella Basilica dei Martiri in Val di Non si susseguiranno una serie di appuntamenti liturgici: si inizia domani alle 15 con la solenne messa di apertura presieduta da don Mauro Leonardelli. Lunedì 11 gennaio alle 20 la liturgia di guarigione delle memorie. Dal 14 poi l’attenzione si sposta sulla festa di San Romedio, con il pellegrinaggio notturno che porterà i fedeli dalla Basilica al santuario. Saranno richiamati i temi della misericordia, del perdono, come pure il significato della “porta santa”.
Venerdì 15 gennaio verranno celebrate le tre S. Messe, destinate a ricordare le gesta del santo, previste in Santuario alle ore 9, 11 e 16. La funzione solenne delle ore 11.00 sarà presieduta dal vicario mons. Lauro Tisi.
L’attualità del perdon di Sanzeno nella riflessione di padre Giorgio Silvestri, nuovo parrocco di Sanzeno e priore del Santuario di San Romedio. (ascolta qui sotto)