Terrorismo, stroncata rete internazionale di jihadisti

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Terrorismo. Progettavano attentati in Europa e in Medio Oriente i 17 terroristi arrestati ieri in Italia, Gran Bretagna, Norvegia, Finlandia e Svizzera nel blitz condotto dai carabinieri del Ros in collaborazione con altre forze di polizia europee ed Eurojust.

Dopo cinque anni di indagini, i militari hanno stroncato una rete jihadista ramificata in tutta Europa, con una base importante a Merano, dedita al reclutamento  in particolare via web di aspiranti combattenti. Il capo della cellula “dormiente” in Alto Adige è il curdo iracheno Abdul Rahman Nauroz, residente in un appartamento a Merano, “luogo di riunioni segrete – secondo gli inquirenti – e crocevia di aspiranti jihadisti”. L’uomo è stato arrestato, assieme ad altre sei persone, che abitavano tra Bolzano, Merano e Renon.

Il reato ipotizzato è quello di associazione con finalità di terrorismo internazionale aggravata dalla transanzionalità del reato.

“La persona in questione è sconosciuta per noi in Trentino e non abbiamo mai notato qui cose del genere. In ogni caso è assoluta la nostra condanna per qualsiasi forma di attività in questo senso”. Ad affermarlo, è il presidente della Comunità Islamica del Trentino Alto Adige e imam di Trento, Aboulkheir Breigheche. “Qualsiasi attività illegale, come il reclutamento, è a danno della comunità locale, di quella italiana e dell’intera comunità che vive in Occidente. È del tutto estraneo a quello che cerchiamo di fare e di insegnare. Ci auguriamo quindi che questo tipo di persone vengano individuate e condannate. Noi facciamo attività di sensibilizzazione e di solidarietà, come il volontariato”.

Per l’ambito altoatesino, ora gli atti dell’inchiesta passano alla Procura di Trento, che avrà 20 giorni di tempo per confermare le sette ordinanze di custodia cautelare in carcere. 

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