Lo stupore e la gioia della Resurrezione nella vita. Lotta alla fame e alle malattie conforto agli indifesi e a coloro che sono stati rapiti
“In questa settimana, ci farà bene prendere il libro del Vangelo e leggere questi capitoli che parlano della resurrezione di Gesù. Ci farà tanto bene! Prendere il Libro, cercare
Come il suo dolore – ha affermato – è stato intimo, tanto da trafiggere la sua anima, così la sua gioia è stata intima e profonda, e ad essa i discepoli potevano attingere, quale fonte di speranza: “Lei, la Madre di tutti i discepoli, la Madre della Chiesa, è Madre di speranza”. Nella benedizione Urbi e orbi, papa Francesco ha invocato il Signore Risorto per sconfiggere la piaga della fame, aggravata dai conflitti e degli immensi sprechi “di cui spesso siamo complici” a protezione degli indifesi, soprattutto i bambini, le donne e gli anziani, “a volte fatti oggetto di sfruttamento e di abbandono”. Ha ancora ricordato i fratelli colpiti dall'epidemia di Ebola in Guinea Conakry, Sierra Leone e Liberia e quelli affetti da tante altre malattie “che si diffondono anche per l'incuria e la povertà estrema”. Il Papa chiede poi consolazione per quanti non possono celebrare la Pasqua con i propri cari “perché strappati ingiustamente ai loro affetti, “come le numerose persone, sacerdoti e laici, che in diverse parti del mondo sono state sequestrate” e conforto per coloro “che hanno lasciato le proprie terre per migrare in luoghi dove poter sperare in un futuro migliore, vivere la propria vita con dignità e, non di rado, professare liberamente la propria fede”. Si tratta di una lungo elenco di emergenze sociali, nessuna delle quali casuale, che include anche guerre ed ostilità grandi e piccole, antiche e recenti. Francesco ha citato in particolare “l'amata Siria” e la sua popolazione inerme bisognosa di aiuti umanitari e di persone che “abbiano l'audacia di negoziare la pace, ormai da troppo tempo attesa” e poi l'Iraq, Isrealiani e Palestinesi impegnati nei negoziati, la Repubblica Centroafricana, la Nigeria e il Sud Sudan, nazioni martoriate da “efferati attentati terroristici” e da “violenze”, l'Ucraina. Per quest'ultima il Papa auspica che tutte le parti interessate, sostenute dalla Comunità internazionale, intraprendano “ogni sforzo per impedire la violenza e costruire, in uno spirito di unità e di dialogo il futuro del Paese. Un messaggio, quello del Papa che si era aperto con le parole dell'angelo alle donne: “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. E' risorto…venite, guardate il luogo dove era stato deposto”.
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